FAQ - Epilessia Del Lobo Temporale
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salve a tutti quanto tempo ci mette a sgonfiarsi il lobo perche ho il dilatatore da 1cm?


e ho la barretta che mi entra ma nn esce perche il lobo ripeto e molto gonfio mi potete dare consigli su come farlo sgonfiare il prima possibile?? please? 20 pt miglior risposta seria e giusta da uno che ha avuto esperienza ho che fa piercing e dilatatori xD
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Un mio amico ha avuto il tuo stesso problema lui l'ha tolto e ha fatto degli impacchi di acqua fredda, dopo un paio di giorni si è sgonfiato prova a farlo anche tu e se al massimo continua ad essere gonfio prova ad andare da un piercer o da un tatuatore che ha esperienza di certo lui ti saprà consigliare meglio rispetto a noi ragazzi che stanno su un sito a far domande XD  (+ info)

Perchè il latte e la minestra, quando arriva un temporale, se non sono stati bolliti vanno a male?


Mi spiace contraddirvi ma il latte, al di là della scadenza, con un forte temporale va a male e idem la minestra (specifico di verdura) anche se tenuti entrambi in frigorifero...quindi c'è da scoprire come mai questo fatto
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Ma va è una credenza popolar e popolana, la minestra va a male se la lasci fuori dal frigorifero e se non la consumi almeno entro 12 ore, il latte va a male dopo 4 giorni e se lo lasci troppo tempo fuori dal frigorifero, punto e basta.



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E' stato troppo tardi un orecchino al lobo a 23 anni compiuti?


A gennaio di quest' anno ho bucato il lobo sinistro, ma in realtà volevo fare la cartilagine in alto proprio per non snaturare il mio aspetto dopo anni, poi scoraggiato dal rischio alto di infezione ho scelto il lobo, sono soddisfattissimo, a parte il fatto che forse avrei dovuto fare il foro più basso, secondo voi per un ragazzo è stato troppo tardi dopo i 20? Solitamente le donne fanno i fori per sfizio anche in età adulta inoltrata, a me stanno consigliando di fare il secondo lobo a distanza di 7 mesi quasi, ma mi sembra di perdere la mano e non voglio snaturarmi completamente in età avanzata (anche se dimostro almeno 5 anni in meno), Vorrei una opinione. Ciao a tutti.
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non hai mica 50 anni, ne hai solo 23.. e non esistono età x farci un buco all'orecchio...se ti piace fanne un altro..
ma nn esagerare poi...  (+ info)

Epilessia, ciao a tutti,Volevo sapere se qualcuno di voi non epilettico soffre delle stesse crisi e cosa fare?


in questi casi
.Ieri mattina sono stata svegliata da un urlo strazziante del mio fidanzato,alle ore 07:00, mi sono svegliata e mi son trovata lui con gli occhi spalancati al massimo che tremava e muoveva la testa a scatti con la bocca spalancata emmettendo un suono ripetuto sistematicamente a ogni ''contrazione'', lui ha iniziato a soffrire di queste crisi che si manifestano come l'epilessia circa 8 anni fa ma da analisi non risulta essere epiletico,nel senso che le cosidette''cicatrici'' che ogni crisi lascia nel cervello nel suo caso non ci sono e quindi si pensa sia causato dallo stress, viene curato comunque come epilettico ma comunque nonostante assuma 2 tolep al giorno 2-3 volte l'anno ha la crisi... Io non l'avevo mai visto durante una crisi e ieri quando l'ho visto ho fatto appena a tempo a chiamare mia suocera prima di sentirmi male... Non sapevo cosa fare,stavo morendo,la crisi è durata 4 minuti circa..ho pianto tutto il giorno..
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Il 5% di tutte le persone ha almeno una crisi epilettica durante la sua vita, ma non è considerato affetto da epilessia. La diagnosi di epilessia implica una tendenza a crisi epilettiche ripetute che si trova nello 0.5% della popolazione. Crisi epilettiche sono favorite da fattori che aumentano l'eccitabilità elettrica delle cellule nervose e abbassano la naturale soglia alla loro scarica spontanea: l'uso o la sospensione improvvisa di certi farmaci, droghe o alcool; febbre, deficit di sonno, alterazioni degli elettroliti, e infine fattori genetici e metabolici. Si parla di epilessia idiopatica o primaria quando la storia clinica e gli esami diagnostici non rivelano cause per crisi epilettiche ripetute. Mentre la maggior parte delle epilessie idiopatiche è infatti dovuta a fattori genetici e metabolici ancora sconosciuti e si manifesta in età infantile o adolescente, una grande parte delle epilessie secondarie si manifesta dopo i 40 anni.  (+ info)

Epilessia parziale continua, mi sapete dare una definizione non trovata in internet?


Credo che un mio amico è malato di questa rara malattia: lo si vede dal volto che è sempre triste e direi molto brutto. Potrebbe essere questa la malattia che ha il mio amico? Cè una cura? Quali sono le cause di questa malattia?
10 pt al migliore!!!
Non ha attacchi epilettici o convulsioni, è solo ke è un pò strano e cercando sul web ho pensato che la sua possa essere catalogata come epilessia parziel continua, xk dura nel tempo ed è così da 2 anni circa...
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http://it.wikipedia.org/wiki/Epilessia  (+ info)

che tipo di spirale devo acquistare per iniziare a dilatare il lobo?


mi date le misure? e possibilmente anche link di una spirale adatta ad INIZIARE a dilatare il lobo: ne comprai una tempo addietro ma mi sembra minuscola! sarà grande mezzo cm di diametro, forse anche meno. NO COPIA-INCOLLA
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Qualcuno sa parlarmi dell'epilessia in modo chiaro e semplice?


Che tipo di epilessia è quando si hanno degli attacchi che consistono in una breve perdita di coscienza? (qualche minuto, niente convulsioni). La persona che conosco che ha questi attacchi è un bambino di 13 anni, e presenta ritardo mentale causato, credo, proprio dall'epilessia, e in più un deficit motorio a tutta la parte sinistra del corpo (braccio e gamba sinistro gli iniziano a tremare prima della crisi. Durante l'attacco trema, si irrigidisce, si lamenta, le crisi gli vengono soprattutto durante il sonno, poi finito l'attacco è più disattento, assente). Vorrei capire meglio in che consiste questa malattia...Grazie a tutti quelli che mi possono aiutare
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L'epilessia (dal greco ἑπιληψία) è una condizione cronica neurologica caratterizzata da ricorrenti e improvvise crisi.

Il 70% delle epilessie è controllabile con i farmaci, il 30% è definita farmacoresistente ed in quel caso si pratica l'intervento chirurgico.

Nel passato l'epilessia è stata associata ad esperienze religiose e anche a possessioni demoniache. Storicamente l'epilessia era chiamata la "Malattia Sacra" poiché secondo una visione popolare si credeva che gli attacchi epilettici fossero una forma di attacco dei demoni o comunque una manifestazione di potenza occulta.

Ippocrate di Coo sottolineava che l'epilessia sarebbe stata considerata divina solo fino a quando non fosse stata compresa.

L'epilessia può manifestarsi ad ogni età ed in forme assai diverse; data la sua varietà, si parla genericamente di epilessie.

È fra le malattie neurologiche più frequenti: colpisce dalle tre alle sette persone ogni mille, circa 2 milioni e mezzo di persone negli Stati Uniti. In ogni paese la prevalenza è del 1%. L'incidenza è di 46,7 su 100.000 abitanti ogni anno e in Italia 25.000 casi all'anno
Le 'Crisi parziali a loro volta possono essere divise in crisi semplici e complesse. Ciò fa riferimento all'effetto dell'attacco sullo stato di coscienza:

Le Crisi semplici non causano una perdita di coscienza (sebbene possano causare un'alterazione dei sensi o altre sensazioni)
Le Crisi complesse fanno perdere la coscienza. Ciò non significa necessariamente che la persona che prova questo tipo di attacco cadrà a terra privo di sensi. Per esempio gli attacchi complessi possono spingere alla inconsapevole ripetizione di semplici azioni, gesti o parole.
Gli effetti delle crisi parziali possono essere minori in base all'area del cervello in cui essi sono attivi. Per esempio un attacco parziale in aree deputate alla percezione può causare una particolare esperienza sensoriale (per esempio la percezione di un odore, di una musica o di un lampo di luce) mentre, quando è localizzato nella corteccia motoria, l'attacco parziale puo causare un movimento in un particolare gruppo di muscoli.

Questo tipo di attacco può produrre particolari pensieri o immagini interne o anche esperienze che possono essere distinte ma non facilmente descritte. Gli attacchi centrati nel lobo temporale sono famosi per il provocare esperienze mistiche o di estasi in alcune persone. Queste possono risultare in una diagnosi errata di psicosi o anche schizofrenia, se gli altri sintomi dell'attacco sono trascurati e non sono eseguiti altri test.

Sfortunatamente i farmaci anti-psicotici, se non prescritti assieme a farmaci anticonvulsivanti, possono abbassare la soglia dell'attacco e peggiorarne i sintomi.

In circa la metà dei casi di epilessia al lobo temporale possono verificarsi mal di testa itterici molto dolorosi, spesso diagnosticati erroneamente come emicrania con aura. Questi mal di testa possono essere molto più intensi, talvolta accompagnati da temporanea cecità.

Se, come un segnale d'allarme, questi sintomi appaiono prima di un più serio attacco, vengono definiti come "aura". Possono essere quindi considerati come il risultato di un attacco parziale destinato a divenire generalizzato.

Quindi schematicamente ci sono: crisi parziali semplici (senza perdita di coscienza) caratterizzate da:

alterazioni motorie focali senza marcia (es: scossa alla mano di durata di 30 secondi-1 minuto)
alterazioni motorie focali con marcia ( marce Jacksoniane: la crisi epilettica si diffonde attraverso la corteccia motoria quindi si ha una scossa alla mano, poi al braccio, poi alla gamba e infine al volto seguita a volte da paralisi di Todd)
sintomi somatosensoriali o con sintomi sensitivi speciali
sintomi vegetativi (sensazione epigastrica, piloerezione, dilatazione pupillare, vampate, sudorazione)
sintomi psichici (allucinazioni, paura, rabbia, distorsioni del senso del tempo, alterazione della percezione)
La crisi parziale semplice può diventare complessa. Quest'ultima oltre alla perdita di coscienza è caratterizzata da:

automatismi come continuare a deglutire e masticare.

Crisi generalizzate [modifica]
Le crisi generalizzate possono essere semplici (tipo piccolo male) o complesse. Sono classificate in varie categorie, a seconda del loro effetto:

Attacchi tipo assenza: portano un'interruzione dello stato di coscienza dove la persona che sperimenta l'attacco sembra diventare assente e insensibile per un breve periodo di tempo (di solito 30 secondi). Possono sopraggiungere leggere contrazioni muscolari. Non c'è perdita del tono posturale. Nelle assenze complesse ci può essere una perdita di coscienza più prolungata e l'esordio e la cessazione può essere meno brusca.
Le crisi generalizzate complesse sono:

Crisi tonico-cloniche: portano un'iniziale fase di contrazione muscolare (fase tonica) che può portare a masticarsi la lingua (morsus), a perdere il controllo sfinterico e ad un grado di apnea tanto più pericoloso quanto più lunga è la durata della crisi stessa. Tutto questo è seguito da contrazioni muscolari ritmiche (fase clonica). Questo tipo di attacco è usualmente ciò che si intende col termine epilessia nel linguaggio colloquiale. Questo tipo di crisi si conclude con una fase detta di risoluzione dove il soggetto appare confuso indolenzito e con forte cefalea.
Attacchi mioclonici: portano sporadiche contrazioni muscolari e possono risultare in contrazioni di muscoli o gruppi muscolari a scatti. La manifestazione è rapida e della durata di meno di 500 ms.
Attacchi clonici: scosse muscolari rapide di durata maggiore a 500 ms.
Attacchi atonici: portano il rilassamento del tono muscolare causando la caduta a terra della persona sofferente di epilessia. Spesso questi soggetti vanno incontro ad un trauma da caduta. Spesso gli attacchi sono frequenti e la terapia non è efficace. Tipico è EEG che presenta complessi punte-onda seguiti da onde lente che indicano proprio la caduta del tono muscolare.
Epilessia parziale continua: è un raro tipo di attacchi motori ricorrenti che sono locali (faccia e mani) e ricorrono ogni pochi secondi o minuti per periodi estesi (giorni o anni).

Classificazione delle sindromi epilettiche [modifica]
Oltre alla classificazione degli attacchi epilettici, esiste un'ulteriore classificazione che riguarda le sindromi epilettiche (ripetersi periodico e imprevedibile di attacchi epilettici). Queste sono classificate in base al tipo/tipi di crisi che le caratterizzano, all'età di esordio, all'eziologia, e vari altri fattori. Sono state identificate più di 40 sindromi epilettiche, qui ne riporteremo alcune, ma per una classificazione più appropriata riferirsi a ILAE (International League Against Epilepsy) .

Le epilessie parziali rappresentano circa il 60% di tutte le forme di epilessia, e sono caratterizzate da una tipologia qualsiasi di attacco epilettico parziale. La maggior parte delle volte sono causate da una lesione corticale (frequentemente riscontrabili radiologicamente ad esempio con una Risonanza Magnetica) da trauma, malformazioni nell'accrescimento, ictus cerebrali o altro, e raramente sono determinate geneticamente.

Le epilessie generalizzate (tra cui l'epilessia mioclonica giovanile, ad esordio nell'adolescenza, ha un'incidenza del 10% su tutte le epilessie) rappresentano il 40% di tutte le sindromi epilettiche, e generalmente hanno un'eziologia genetica.

Il Piccolo Male Epilettico colpisce spesso i bambini, ed è un'improvvisa perdita di coscienza (circa 5-10 s) con arresto improvviso dell'attività, sguardo fisso e spesso rotazione in alto degli occhi, a cessazione improvvisa; spesso dopo l'assenza il soggetto si rende conto dell'accaduto dallo sguardo attonito e interrogativo dei presenti; le assenze possono essere semplici (solo perdita di coscienza) o complesse (accompagnate da contrazioni cloniche, ipotonia muscolare, ipertonia dei muscoli assiali).

Il Grande male Epilettico è una varietà di epilessia più drammatica e teatrale, e infatti spesso rappresenta l'immaginario comune della sindrome epilettica. È caratterizzata da un iniziale spasmo massimo di tutti i muscoli scheletrici (fase tonica -> aura epilettica) seguita dopo poche decine di secondi da contrazioni muscolari rapide, più o meno regolari, con movimenti ampi e veloci (scosse cloniche sincrone -> Fase Clonica). Infine abbiamo una transitoria perdita di coscienza di 5-10 minuti con perdita di urina (Fase post-accessuale).

Lo Stato di Male è una drammatica situazione in cui l'individuo è in preda a una crisi epilettica che si protrae per almeno 10-20-30 minuti, o dura di meno ma si ripete a intervalli talmente ristretti che non consente la ripresa di coscienza. Questo porta a necrosi neuronale. Il male epilettico è da considerarsi una vera e propria emergenza medica, in quanto la probabilità di andare incontro a morte è di circa il 20%, mentre è anche maggiore quella di avere delle sequele neurologiche permanenti. L'unica cura è l'anestesia generale che blocca la crisi.

Le crisi epilettiche possono manifestarsi in alcune patologie come la sclerosi tuberosa di Bourneville. Altre sindromi:

Sindrome di West:caratterizzata da spasmi infantili in estensione, in flessione e fulminei accompagnati da movimenti del capo. Oltre a questi spasmi c'è ritardo psicomotorio e ipsaritmia (onde lente e punte di grande ampiezza). Colpisce bambini fino a 7 mesi e la prognosi non è buona se la diagnosi è tardiva.
Sindrome di Lennox-Gastaut:Colpisce bambini tra 1 e 7 anni caratterizzata da sintomi crisi toniche e atoniche frequenti. La terapia non è efficace e si associa ritardo mentale.
Sindrome di Landau-Kleffner:caratterizzata da afasia a  (+ info)

Torna normale il lobo col dilatatore per le orecchie?


Ecco, se io mi faccio allargare il lobo col dilatatore, e poi smetto di usarlo, il lobo mi torna normale?
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Dipende da quanto e come dilati; fino a 8 mm si richiude del tutto (arriva a 1 mm) sicuramente, fino a 10 in quasi tutti i casi e fino a 12 in molti casi; dimensioni maggiori, fino ai 16 mm, potrebbero lasciare un foro di circa 3 o 4 mm (che a un occhio inesperto non si noterebbe molto).
Un altra cosa da tenere in conto è che se si dilata bene (cioè non più di 1 mm al mese, con materiali adatti) l'orecchio mantiene la sua elasticità e si richiude facilmente, se invece si corre troppo e/o si usano gioielli inadatti il foro tende ad assumere una forma "raggrinzita" e a richiudersi poco o male (con cicatrici).  (+ info)

Una ragazza di 34 anni che soffre di epilessia ?


Dall'età di 5 anni che soffro di epilessia con frequenza settimanale, ora vivo da sola e sono ospitata a casa di una persona anziana che vista la mia situazione mi sostiene,pur trovandomi bene, non voglio essere di peso ad un pensionato al minimo. o voglia di lavorare ma, per questo motivo non riesco a trovare un lavoro. Chiedo a tutti voi se ho diritto ad un sostegno economico da parte del comune di residenza, o
ad una pensione. Grazie a tutti colore che potranno darmi consigli o indicazioni. Grazie di cuore So...
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certo! guarda io conosco 1 ragazzo non so di preciso se ha solo l epilessia o ha anche altre malattie ma dopo aver avuto qualche crisi ed essere stato in coma ora ha il 60% di invaliità.... poi se hai qualcuno con le palle che ti puo seguire potresti ottenere l accompagno xke se queste crisi ti prendono da 1 momento all altro devi avere qualcuno ke ti segue e automaticamente oltre alla pensione avresti questi soldi x l accompagno  (+ info)

Qui sta per arrivare un temporale: come posso usarlo per ricaricare il cellulare?


Va bene. Come posso fare per ricaricare il cervello usando il temporale (o il cellulare)?
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chiedi il permesso al tuo psicologo e se vuole inzuppati d' acqua ,mettiti sopra un albero e aspetta
quando il cellulare si è ricaricato lancia il cervello in aria puntandolo verso il fulmine,sempre se lo psicologo vuole  (+ info)

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