FAQ - Ascesso Epatico
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sto prendendo homer antibiotico per ascesso soltanto che sto allattando sul foglio c'e scritto che?


si puo allattare e n ci dovrebbero essere conseguenze ma nn sono molto convinta ditemi un vostro parere grazie mille
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ciao, ovviamente avrai detto al medico che te l'ha prescritto, che stai allattando vero?
per cui se lui te lo ha dato ugualmente credo dovresti fidarti.

http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=AubVMKS4Ee81l7XVnaYy4zjwDQx.;_ylv=3?qid=20091017235933AAjPMlE
scusa ma 7 mesi fa tuo figlio aveva 20 mesi.
Ora ne ha 27 e lo stai allattando ancora?
e chiedi a noi se puoi prendere gli antibiotici?
ripeto:
ma il medico lo sa che allatti?  (+ info)

ascesso sacrococcigeo, incisione per drenare il pus all esterno,xke mi stanno zaffando e nn mi hanno messo i p?


i tempi di guarigione se mi mettevano i punti di sutura nn erano piu brevi rispetto allo zaffo?.piu o meno qnto tempo ci vuole per rimarginare la ferita con lo zaffo?grazie x le risp
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per una cisti sacrococcigea
non si possono dare i punti
ma solo zaffare!  (+ info)

fascite necrotizzante causata da un ascesso dentale?


salve a tutti lunedì 27 ottobre sono stata ricoverata in urgenza perché da un semplice (sembra tale all'inizio) ascesso dentale mi è venuta una fascite necrotizzante al collo. Tutto era cominciato con un grande dolore a un molare inferiore sinistro, poi la parte della guancia si è gonfiata a dismisura. Sono andata dal dentista che ha inciso l'ascesso ma il pus non c'era perchè stava scendendo dal mento. Dopo sono andata 5 volte al pronto soccorso prima che decidessero di ricoverarmi, solo quando alla quinta volta hanno visto un gonfiore fino allo sterno e il mio dolore che non mi permetteva neanche di stare sdraiata si sono decisi a farmi vedere da un'otorino. Ho trovato 1 persona stupenda che ha capito al volo la situazione, così mi hanno fatto la tac e operata quella stessa notte, la notte del 28 ottobre. Dopo ho passato 1 giorno in rianimazione e poi mi hanno trasferita in reparto dove per 15 giorni ho fatto flebo di antibiotici ad ampio spettro. Ora sono a casa da martedì devo prendere ancora l'Augumentin per bocca per altri 15 giorni e fare i controlli dai medici. E' stata dura ma ce l'ho fatta! Ora vi chiedo ma secondo voi potevano accorgersene prima?
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Mi dispiace tanto per tutto quello che hai passato,ma purtroppo molte volte i dottori sottovalutano i pazienti.Credono che siamo tutti degli ipocondriaci e che amplifichiamo i nostri problemi,finchè x fortuna incontri qualcuno che ti ascolta davvero e cerca di capire cosa hai.Forse xchè molti fanno i dottori x mestiee e non x passione.Un abbraccio e buona convalescenza!  (+ info)

mannggia mi mancava l'ascesso ad un dente!rimedi per sgonfiarlo in attesa del dentista?


tipo una buona marca di collutorio o se ne conoscete, rimedi naturali e non.
ah!gli antibiotici non posso assumerli.
grazie!
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bere un decotto di timo-colluttorio a base di nimesulide-  (+ info)

il mio papà ha 74 anni ed è trapiantato epatico deve vaccinarsi per il virus influenzale H1-N1?


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Per favore, mi spiegate molto dettagliatamente cos'è un ASCESSO SACRALE?


Indicando cause, come si cura, a cosa porta etc..., Ciao Ciao (10 punti al più esauriente)
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Per cisti pilonidale si intende una formazione cistica contenente spesso peli (pili nidus). È conosciuta anche come cisti sacro-coccigea perché situata esclusivamente in questa regione.
Non va assolutamente confusa con la patologia del canale anale pur avendo in comune alcune complicazioni quali la formazione di ascessi e di fistole i cui orifizi esterni sono nella medesima area.

Queste cisti si formano in regione sacrale tra lo strato adiposo cutaneo e la fascia muscolare; sono probabilmente di origine congenita (cisti dermoide) e possono contenere al loro interno abbozzi cutanei. In realtà nella quasi totalità dei casi contengono peli formati. Questo fatto così come la possibilità che il sinus pilonidalis si riformi anche dopo essere stato completamente asportato chirugicamente ha fatto ipotizzare che nel meccanismo patogenetico sia determinante una azione di sfregamento delle natiche con conseguente incarnamento dei peli.
Queste cisti, sottoposte a microtraumi continui (come nella posizione seduta), finiscono con l'andare incontro ad una infiammazione cui può seguire la formazione di un ascesso.

L'ascesso tende a svuotarsi del pus percorrendo un tragitto neoformato detto fistola che parte dall'ascesso e sbuca in un orifizio cutaneo posto in posizione mediana o laterale rispetto alla linea interglutea. Abitualmente la malattia, che si manifesta in giovane età in entrambi i sessi, ha tendenza a periodi di remissione alternati ad episodi di riacutizzazione.


Clinica
Il paziente in genere presenta una piccola tumefazione in regione sacro coccigea della quale non si rende conto fino al momento in cui essa va incontro ad una flogosi ascessuale caratterizzata da segni locali:calore, arrossamento, dolore spiccato e tumefazione che diventa sempre più voluminosa e segni generali: febbre, malessere, cefalea. L'ascesso, dopo alcuni giorni, va spontaneamente incontro a rottura e fistolizzazione con immediato miglioramento delle condizioni locali e di quelle generali.

Il processo però non si risolve definitivamente e dalla fistola continua ad uscire materiale liquido maleodorante commisto a sostanza caseosa e peli. A distanza di tempo si ripete l'episodio acuto e ne consegue che si possono formare altre fistole volte in altre direzioni, qualche volta ramificate, che finiscono col disseminare sulla cute numerosi orifizi.


Terapia
La terapia è esclusivamente chirurgica. La maggior parte dei chirurghi preferisce non intervenire nella fase di ascessualizzazione perché l'infiammazione e l'infezione vanificherebbero gli effetti dell'anestesia locale e costringerebbero ad un allargamento dei margini di asportazione. L'intervento va invece effettuato quando il processo patologico è regredito. Consiste nell'esplorazione accurata dei tramiti fistolosi con sonde e con coloranti e nell'asportazione completa, in blocco, di tutta la parte malata contenente la cisti e le fistole.


Esiti
L'entità della exeresi (gr.exairesis, rimozione) è legata al numero e alla ramificazione delle fistole che devono essere completamente asportate. Pertanto nel caso di malattia recidivata più volte l'escissione può diventare così ampia da rendere difficoltosa la chiusura dei lembi cutanei. Altre volte la sutura dei lembi può essere controindicata dalla persistenza di fenomeni infiammatori residui. Il chirurgo quindi si trova a dover scegliere tra due modalità:

chiusura per prima intenzione: quando affronta direttamente i margini della ferita con una serie di punti. La ferita in tal modo andrà incontro a cicatrizzazione più rapida. Sarebbe il metodo da preferire, ma è gravato da una importante percentuale di complicanze (ematoma, rottura dei punti, microascessi) e recidive.
chiusura per seconda intenzione: quando lascia la ferita aperta provvedendo alla sua zaffatura (processo di riempimento di una cavità con garze medicate stipate al suo interno e che vengono cambiate periodicamente). È un metodo più sicuro e gravatato da meno recidive, ma richiede molto più tempo per la cicatrizzazione.  (+ info)

Ho avuto un ascesso e il dentista mi ha bucato (devitalizzato) il dente....?


per fare uscire il pus. Dovrò andare in settimana per chiuderlo però il gonfiore non passa. Faccio fatica quando mangio appunto perchè sono gonfio, chi ha avuto questo problema può dirmi quanti giorni dalla devitalizzazione ci vogliono per "sgonfiarsi"?
Ma lo stò già prendendo da 5 giorni l'antibiotico!!!!
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Tranquillo se vede che non migliori ti darà un antibiotico  (+ info)

qualcuno può spiegarmi l'infiammazione eritematosa e ascesso caldo e freddo?


infiammazione eritematosa
(o flogosi), complesso dei processi locali con i quali l’organismo reagisce all’azione di molti agenti nocivi per i tessuti. L’infiammazione interessa tutti i componenti dei tessuti, gli elementi specifici, il connettivo di sostegno, i vasi, i nervi e si svolge in modo diverso a seconda dei tessuti e della natura dell’agente patogeno e delle condizioni generali dell’organismo: ne consegue un’estrema varietà dei processi infiammatori nei loro caratteri fisiopatologici e anatomici. Le fasi dell’infiammazione sono: l’irritazione, le modificazioni circolatorie ( iperemia attiva), l’ essudazione, i fenomeni regressivi ( atrofie, degenerazioni), i fenomeni degenerativi ( necrosi), i fenomeni proliferativi ( iperplasia e neoformazione di tessuto granulomatoso). Le manifestazioni cliniche dell’infiammazione sono: l’arrossamento della regione colpita, legato all’iperemia attiva; il gonfiore, determinato dalla formazione dell’essudato; il calore, dovuto all’aumentata vascolarizzazione; il dolore, provocato dalla compressione e dall’intensa stimolazione delle terminazioni sensitive da parte dell’agente patogeno e dei componenti dell’essudato; la limitazione funzionale dell’organo colpito per azione diretta del fattore patogeno; le modificazioni di volume dell’organo; i fatti degenerativi. Le cause dell’infiammazione sono numerosissime e comprendono tutti gli agenti in grado di recare danno ai tessuti degli organismi; esiste poi un rapporto fra l’agente patogeno e il tipo di infiammazione da esso indotta (per esempio i batteri piogeni determinano la suppurazione), però tale rapporto non è costante perché l’infiammazione può variare per effetto di circostanze riguardanti lo stato dell’organismo e le modalità di azione della causa nociva. Occorre infine tenere presente che possono agire non solo direttamente ma anche indirettamente fattori predisponenti locali e generali, quali diabete, uricemia ecc. Riguardo al decorso le infiammazioni si distinguono in: acute, quando presentano un periodo d’incremento e uno di decremento, separati da una fase d’acme o di stato; croniche, quelle di lunga durata con oscillazioni irregolari d’intensità o con periodo di acutizzazione.

Ascesso

corpo, causata tramite un'infezione. Un ascesso è un'offerta, massa facilmente premuta circondata generalmente da una zona colorata da dentellare a rosso-cupo. Queste infezioni sono comuni nella gente con povera salute dentale ed il risultato da mancanza di cura dentale adeguata ed attuale. Gli ascessi nella pelle sono prontamente visibili e sono rossi, alzato e l'ascesso del dente di painful.A è una collezione di materiale infettato (pus) che deriva dall'infezione batterica del centro (polpa) di un dente. È una reazione difensiva del tessuto per impedire la diffusione dei materiali contagiosi ad altre parti del corpo. Quando i batteri si filtrano nei tessuti di fondo nel canale anale, un ascesso può svilupparsi. L'ascesso intra-addominale continua ad essere un problema importante e serio nella pratica chirurgica. Ci sono due tipi di ascessi dentali. Un ascesso periapical comincia nella polpa dentale ed è più comune in bambini.

L'ascesso di Peritonsillar (PTA), anche conosciuto come quinsy, si riferisce ad un'infezione relativamente comune dello spazio peritonsillar. Doloroso e caldo toccare, gli ascessi possono rivelare tutto il posto sul vostro corpo. I luoghi più comuni sono nei vostri armpits (axillae), nelle zone intorno al vostri anus e vagina, la base della vostra spina, intorno ad un dente (ascesso dentale) e nel vostro inguine. Pus è pricipalmente una collezione di milioni di cellule guasti dal vostro sistema immune che hanno provato a occuparsi di un infection.Abscesses accadono quando una zona del tessuto è infettata ed il corpo può "wall fuori" dell'infezione per mantenerla da spreading.The che la struttura finale dell'ascesso è una parete di ascesso che è costituita dalle cellule sane adiacenti nel tentativo di sviluppare una barriera intorno al pus che limita il materiale infettato dalle strutture vicine. Un ascesso dentale è un'infezione nel centro di un dente che si sparge tramite il dente per infettare l'osso di sostegno ed altri a tessuti vicini.  (+ info)

problemi di fegato ingrossato e linfonodi in sede di ilo epatico,consigli!?


ciao tutti ,da circa un mese ho riscontrato un'eritema nodoso agli arti inferiori.
non sono stata per niente bene e tutt'ora non sto bene.
ho fatto di mia volontà un ecografia completa all'addome e hanno riscontrato il mio fegato ingrandito e 2 linfonodi di 12mm circa in sede di ilo epatico.
sono stata gia in cura da un reumatologo dove non ha riscontrato nulla.
mi ha eseguito esami del sangue,urine tamponi cervicali e uretrali e il test della tubercolosi,tutti negativi.
mi ha detto però che è un eritema primitivo.
quindi in sintesi ne so come priva,non sapendo la causa di tutto cio.
chiedo a tutti voi un consiglio visto che con i medici non si va avanti,bisogna arrangiarsi da soli.
grazie x l'attenzione a tutti quanti.
dimenticavo io ho 41 anni e sono molto preoccupata.
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HAI MAI FATTO IL PRELIEVO.. PER GLI ANTICORPI.. E LA RICERCA DEL VIRUS DI EPSTAIN BARR... TRADOTTO IN POKE PAROLE LA MALATTIA DELLA MONONUCLEOSI ( MALATTIA DEL BACIO )
I sintomi principali della mononucleosi sono simili a quelli di un comune malanno invernale e comprendono febbre, debolezza, senso di malessere generale ed ingrossamento dei linfonodi.Altri sintomi della mononucleosi comprendono: splenomegalia (ingrossamento della milza) ed orticaria. Spesso è presente anche una sofferenza epatica, evidenziabile attraverso esami sierologici.In alcuni casi la malattia si manifesta in maniera subdola, con poca febbre ed un senso generale di malessere e stanchezza, che può perdurare anche per diversi mesi. Dopo l'iniziale contagio, l'Epstein-Barr virus rimane infatti silente, in attesa che le difese immunitarie si abbassino. La sua successiva riattivazione è implicata nella sindrome da stanchezza cronica.

PROVA A FARTI SCRIVERE LE ANALISI PER LA RICERCA DI QUESTO VIRUS.. ALTRO NN SAPREI DIRTI
PENSO DI ESSER STATO ESAUDIENTE.  (+ info)

ho un ascesso dentale in corso...con febbre e gonfiore sulla guancia ma è normale che anche il labbro inferior?


le che abbia la gengiva infiammata e il labbro inferiore gonfio?
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ciao,si purtroppo è normale.devi prendere subito antibiotico  (+ info)

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