FAQ - epatoblastoma
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vorrei confrontarmi con altri genitori che hanno avuto bimbo con epatoblastoma?


ora mio figlio è ricoverato a bergamo, sono nel posto giusto?
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probabilmente siete nel

è la cura del cancro per come viene portata avanti che è


http://www.metododibella.org/it/mdb/dettaglioNews.do?task=dettaglioRassegnaStampa&idNews=80744&tipologia=Scientifica&pre1=Risposta%20obiettiva%20completa%20di%20un%20neuroblastoma%20a%20terapia%20biologia  (+ info)

c'è qualche medico che sa darmi un parere?


A un mio amico, di 21 anni, è stato diagnosticato l'epatoblastoma..a breve dovrà sottoporsi alla chemio..so che è una cosa rarissima perchè è una forma tumorale che viene ai bambini..sapete dirmi qualcosa per questo caso?
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E' vero, hai ragione. L'epatoblastoma è una neoplasia caratteristica dell'età infantile (< 3 anni, solitamente, anche se sono riportati casi in età adolescenziale, 11-14 anni) a causa della natura embrionale del processo tumorale (ciò spiega anche le frequenti associazioni con altri disordini genetici). Il tumore comunque ha un andamento molto più benigno rispetto all'epatocarcinoma, (che è il tumore "classico" del fegato, a insorgenza in età adulta) e la chemioterapia che eseguirà il tuo amico ha lo scopo di ridurne le dimensioni in vista della sua resezione. Il protocollo terapeutico per l'epatoblastoma prevede infatti una chemioterapia neoadiuvante (fatta prima dell'intervento chirurgico con l'intento di rimpicciolire la massa neoplastica) e l'escissione chirurgica della neoplasia residua. La chemioterapia è eseguita a cicli, sfruttando l'estrema chemiosensibilità del tumore ai sali di platino. Uno tra gli schemi più utilizzati infatti è il Siopel, che comprende circa dieci cicli di cisplatino alternati a carboplatino e adriamicina (sono possibili comunque altri indirizzi terapeutici comprendenti vincristina o il 5-fluorouracile, dipende sempre dalla discrezionalità dei medici che hanno in cura il tuo amico). Quando si arriva all'intervento, che è da considerarsi sempre e comunque obbligatorio, (alternativamente sostituito da trapianto di fegato in pazienti non rispondenti ai criteri di operabilità necessari), la neoplasia può mostrare aspetti di riduzione fino al 70%!
Altre caratteristiche di questo tumore sono l'elevatissimo rialzo dell'alfa-fetoproteina agli esami di laboratorio, che è un antigene tumorale prodotto in condizioni fisiologiche solo durante lo sviluppo embrionale del feto, e l'estrema scarsità della sintomatologia obiettiva, molto sfumata (come del resto in quasi tutte la malattie del fegato). Sono possibili lieve nausea, malessere, astenia, perdita dell'appetito, dimagramento, pallore, dolenzia addominale, raramente diarrea. Molto frequente invece è il reperto dell'epatomegalia, ovverosia di un fegato ingrossato debordante dall'arcata costale, dolente alla palpazione. In genere questo è il primo sintomo d'allarme che conduce il paziente dal medico, confermato poi dalle indagini strumentali (ecografia, Tac) che mettono in luce una lesione focale in genere singola all'interno del parenchima epatico per lo più di notevoli dimensioni (anche 10 cm di diametro).
La sopravvivenza a 5 anni libera da malattia è molto buona, sfiora l'80% dei casi.

Auguri per il tuo amico  (+ info)


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