Ispessimento delle pareti del coledoco

Ricky

Ispessimento delle pareti del coledoco

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Ricky

Buongiorno.
Mi rendo conto che in periodo di vacanze ci sarà qualche difficoltà, però ho un problema che gradirei risolvere al più presto in quanto è prenotata una visita di controllo per fine agosto.
Mia moglie è stata operata di adenocarcinoma al retto nel dicembre 2000 con successivo trattamento adiuvante radiochemioterapico.
Durante i successivi controlli periodici (inizialmente semestrali e successivamente annuali) non sono stati rilevati problemi.
A maggio di quest’anno è stato invece rilevato un aumento del CA19-9 (valore 101,9) che non sembra comunque riferibile alla patologia pregressa in quanto sia la colonscopia che l’ecografia non evidenziano problemi.

A seguito di ciò le sono stati prescritti una serie di controlli (TAC torace e addome, gastroscopia, RM addome superiore s.c., ecoendoscopia).
Il referto della TAC segnala come anomalia solo “Ispessimento della parete colecistica, che appare dotata di contrast enhancement cui si associa minima dilatazione delle via biliari intraepatiche e dell’epatico comune. Non sono presenti tumefazioni condizionanti le dilatazioni, peraltro non marcate, descritte, in presenza di pancreas omogeneo senza enhancement parenchimali e con modesto incremento localizzato del processo uncinato. In considerazione del rialzo dei markers tumorali…i referti possono richiedere un approfondimento con ecoendoscopia”.
La RM segnala “Vie biliari intraepatiche di calibro regolare. Lo sbocco del coledoco nel duodeno si presenta assottigliato e fusiforme con pareti modicamente ispessite (alterazioni infiammatorie? altro?).
Il referto dell’ecoendoscopia pancreatica: “…Dalla finestra acustica dell’apice bulbare si osserva la via biliare del diametro di 1,6 mm. e la papilla. Non si rilevano alterazioni del parenchima pancreatico a livello della testa e del processo uncinato, nonché del corpo e della coda. Non adenopatie per pancreatiche e celiache.”
Tutto il resto nella norma.

Il problema è che sembra vi sia una divergenza di valutazione tra il chirurgo e il medico oncologo. Il chirurgo ha prescritto una nuova RM (oppure una PET) da effettuarsi a metà settembre. Il medico oncologo vorrebbe effettuare immediatamente una ERCP.
Mi risulta che quest’ultima sia un’indagine particolarmente invasiva e che presenta possibilità di complicazioni anche gravi.
Prima di procedere vorrei perciò chiarirmi meglio le idee e comprendere se sia proprio indispensabile allo stato attuale delle indagini e se una RM o una PET possono dare risultati diagnostici altrettanto validi.

Un grazie anticipato a chi vorrà rispondermi.


Ultimo bump di Anonymous effettuato il ven mar 13, 2020 4:05 am.

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