sensazione di irritazione della pelle , che determina una reazione di grattamento delle zone interessate per cercare di attenuarla. Il prurito si riscontra di frequente in varie dermatosi (pediculosi , scabbia , lichen ruber planus ecc.). Le localizzazioni più fastidiose del prurito sono all’ano e alla vulva. Il prurito anale può essere provocato da emorroidi , ragadi , fistole, parassiti (specialmente gli ossiuri). Il prurito vulvare è di frequente riscontro nel climaterio per carenza di estrogeni; può tuttavia insorgere secondariamente (mughetto , infezione da trichomonas vaginalis o da ossiuri, diabete , uso irrazionale di lavande, scarsa pulizia ecc.). Per quanto riguarda la terapia del prurito, oltre al trattamento delle cause possono essere indicati i cortisonici per via topica, ma solo se vi è associata una dermatite, mentre gli antistaminici sono generalmente utili per via sistemica, sconsigliati invece per via topica in quanto possono determinare sensibilizzazione. È consigliabile evitare thè e caffè, alcool, stress emotivi e bagni caldi, mentre possono risultare utili dei prodotti a base di fenolo, mentolo e canfora.


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